OLTREPO’ MANTOVANO

TERRA DI GUSTO E DI PRODUZIONI TIPICHE

Un luogo tutto da assaporare con il piacere di chi sa gustare, ascoltare e vedere un paesaggio d’Europa .(1) Esplorare il gusto dell’Oltrepò mantovano parte dalla conoscenza e conservazione delle nostre tradizioni culinarie e vitivinicole e si pone l’obiettivo fondamentale di far maturare la consapevolezza dell’importanza di mangiare e bere bene, in modo sano, con prodotti inseriti in un ciclo di coltivazione e allevamento rispettoso dell’ambiente e dell’uomo. (2)


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 «Anche nel Po in certi momenti puoi trovare strane sfumature.
La nebbia in particolare, che non ha contorni precisi e non ti dà la possibilità di vedere con nitidezza, forma un quadro stupendo, meraviglioso»

                                            Ottone Nalin

«Terra di acqua e di bonifiche, terra di Matilde, di abbazie e chiese, terra dei Gonzaga, terra di natura residuale protetta, terra di agricoltura, terra di gusto e di produzioni tipiche, terra di confine, crocevia di genti e saperi.» (1)

Il Lambrusco Mantovano ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1987. Viene prodotto per l’85% con uve dei vitigni Lambrusco Viadanese, Grappello Ruberti, Lambrusco Maestri, Lambrusco Marani e Lambrusco Salamino, con l’eventuale aggiunta di Lambrusco di Sorbara, Grappello Grasparossa, Ancellotta e Fortana per un massimo del 15%. Il colore può essere rosato, rosso rubino o granato. La sua intensità dipende dal contatto più o meno lungo del mosto, il succo ottenuto dalla spremitura, con le vinacce, cioè le bucce e i vinaccioli residui della spremitura, che vengono lasciati a contatto per il tempo necessario a ottenere il colore desiderato. Dopo la fermentazione primaria si procede alla presa di spuma, una seconda fermentazione in bottiglia operata dai lieviti che, trasformando gli zuccheri in alcol etilico e anidride carbonica, rendono il vino frizzante. (1)

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